Le Due Perle del Centro Italia Lago Del Salto e Turano di Aversa Jan Mary      

Questi laghi sono ricchi di tante specie di pesci di tutte le taglie, ma per noi carpisti la cosa che ci interessa sono carpe e amur, e qui ce ne sono presenti molti e di taglie molto importanti 30 kg e più, ma molto rare da vedere perché  molto furbe, dai racconti di pescatori di carp fishing, anche affidabili, si parla di esemplari di amur che fanno paura, combattimenti fuori dal normale e rotture mai viste prima, con monofili di diametri del 0,40/45 o con trecce del diametro del 30 cose da farti venire i brividi.

Io ho avuto la fortuna di poter frequentare questi laghi e frequentarli ancora grazie anche alla poca distanza che ci separa, e mi rendo conto di essere molto fortunato perchè  quando arrivi sulle loro sponde rimani a bocca aperta per gli scenari che si presentano.

Ho avuto la fortuna tanti anni fa di poter girare il lago del Salto   con la barca, entrando in ogni gola da s. ippolito fino alla diga e vi posso dire che e semplicemente stupendo, gole che dalla strada sembrano finire ma che in realtà entrano ancora per centinaia di metri, ogni gola sembra un lago diverso e ci sono paesaggi surreali da mozzafiato, un posto veramente selvaggio, con interi paesi sott’acqua, dove noi carpisti possiamo calare le lenze, a riguardo ricordo un aneddoto riguardo a questo, mi trovavo su queste sponde per un Memorial località borgo S. Pietro, e calavamo le canne sui ruderi del vecchio paese, quando arriva un signore anziano, si avvicina e inizia a parlare con noi, un caffè e esce fuori che è il nonno di un noto carpista di Rieti, finito di bere il caffè dovevamo calare una canna e ci dice vengo con voi, noi un po’ sorpresi ma lo invitiamo a salire in barca, allora lui ci dice remo io, e noi ancora più sorpresi diciamo va bene, e lui ci dice calate la canna sul campanile che si trovava più a destra dal nostro spot di pesca, e noi cosa il campanile dove è , lui vi ci porto io.  Alla fine dopo una bella remata ci porta senza nessuna tecnologia tipo gps o ecoscandagli sul posto, caliamo la canna e torniamo a riva sempre remando lui, e mentre tornavamo ci racconta di quando lui giocava da ragazzino sotto quel campanile, perché  lui abitava in quel borgo prima che venisse allagato e ci raccontò  come era disposto il paese, una cosa che  rimarrà  sempre nei miei ricordi non solo per la storia ma per l’umanità e la forza di quel signore ultra settantenne pieno di energia, ancora oggi non ricordo il giorno ma con la ricorrenza del patrono del paese, tutti gli abitanti si recano sulle rive del lago e tramite sub fanno portare mazzi di fiori nella vecchia chiesa che si trova sul fondo del lago, proprio dove il vecchietto ci ha fatto calare la canna.

 vi invito se avete la possibilità di frequentarlo ne sarete ripagati dalla sua bellezza, ho molti amici che pescano solo qui, e dopo il giro in barca e il racconto del vecchietto capisco perché .

Il Turano ha le sponde diverse rispetto al Salto non avendo tutte quelle gole che entrano per centinaia di metri , ma vi posso assicurare anche con caratteristiche diverse delle sponde è ugualmente affascinante, ha una bellezza diversa ma non da meno del Salto ,i fondali sono abbastanza uguali anzi oserei dire uguali, e ci sono carpe e amur enormi ma molto difficili da prendere, anche in questo grande bacino sono presenti nei suoi fondali diversi ruderi, ma la cosa più rilevante è l’isolotto che si trova quasi a centro lago, questo si inizia a far vedere quando il livello dell’acqua inizia a scendere fino a quando non esce del tutto fuori, e solo allora e  possibile transitararci sopra con la macchina fino alla punta dove è presente un rudere, roba che con il livello dell’acqua alto non penseresti minimamente che possa esistere.

Le mie avventure in questi bacini sono  iniziata proprio dal Turano, su queste sponde magnifiche sono riuscito a farmi sessioni di più  giorni, raggiungere  anche 11 notti consecutive, giorni indimenticabili passati in fantastica compagnia di amici pescatori, ricordo quando caricavo la macchina con le pentole e il mio cane e andavo a lavare il tutto dentro un ruscello di acqua limpida che avevamo li vicino, oppure andare al mercato per prendere le cose mancanti, farsi un giro nei paesetti arroccati sulle cime dei monti che circondano  il lago, paesetti che sembrano del 700 per quanto sono caretteristici, e ad ogni uscita ovviamente sosta nel negozio di pesca della signora Rita conosciuta da tutti noi pescatori come Madame de la Carp, persona a dir poco fantastica, punto di riferimento di tutti i pescatori, e ad oggi diventata come una delle persone a me piu’ care.

Da un po’ di anni mi sono dato sulle sponde del Salto trascurando il turano, perché  il mio ex compagno di pesca, un veterano sia come esperienza di pesca che come età , preferiva andare sempre al Salto, quindi ho trascurato il Turano, ho sofferto questa lontananza  perché  i miei ricordi più belli li avevo la, ricordi che rimarranno stampati sempre nel mio cuore,  veramente intensi, ma oggi per fortuna grazie ad un  amico anzi per me un fratello abbiamo deciso di rifrequentare queste acque con più frequenza  e questa cosa mi riempie il cuore di felicità, Perché   una volta frequentate queste acque non se ne può più fare a meno, cosa che vale anche per il lago del Salto, e se ne avete la possibilità vi invito a immergere almeno una volta i vostri terminali nelle loro acque ne sarete ripagati.