CAVE SELVAGGE

Questa volta è una cava,la location della mia pescata ,molto selvaggia, circondata da molti alberi e  dove al suo interno sono presenti molte specie di pesci.Ho deciso di fare una sessione di una notte sola con l’attrezzatura come solito ridotta al minimo indispensabile .Per affrontare questa cava ho già pianificato alcune strategie, quindi partendo già con idee molto chiare il giorno prima mi preparo montature inneschi e pastura.Per quest’ultima ho scelto di preparare un buon method mix con boiles sbriciolate e pellet potenziando  il tutto con un active stimulator,lasciato riposare per poi essere utilizzato il giorno seguente il pesca

.Arrivato sul posto prima di montare il campo do uno sguardo veloce alla cava e capisco subito che non sarebbe stata una passeggiata ma al contrario una sessione alquanto  impegnativa. Infatti molti spot ma tutti irraggiungibili per una sessione a lancio e davanti un tappeto di erba  copre l’80% della superficie della cava. Non mi resta chemontare il campo e cercare di sfuttare quel metro e mezzo di sottoriva sgombero dalle piante. Non mi scoraggio e continuo con la strategia che avevo pianificato,quindi method sul piombo inneschi doppia del 14 bilanciata e una manciata di boiles sia intere che spezzate lanciate sull’innesco.

La mattinata passa senza alcun risultato,oramai le canne sono in pesca e si è fatta ora di preparare un piatto di pasta,appena finito di mangiare neanche il tempo di digerire che ecco che arriva una partenza una carpetta sui 5 kg che si infila subito nel manto di erba,.......cerco pian piano di tirarla fuori e quasi ci riesco ma  a pochi centimetri dal guadino si slama.Cerco di non perdere tempo,innesco e rilancio; passa qualche ora e di nuovo la stessa canna, stesso copione e stesso epilogo con carpa slamata ...qualcosa non va bisogna adottare un’altra strategia o meglio fare un cambio radicale del piano.Mi munisco di canna potente treccia e piombo grippa pesante e comincio a fare dei lanci a circa 20 mt da riva per capire la consistenza del manto erboso. Il piombo tocca subito il fondo, cerco di sentire il fondale tra gli erbai .............è un fondale abbastanza compatto,quindi mi dedico un oretta a far pulizia creando un buco tra gli erbai dove poter lanciare la mia insidia. Facendo lanci e recuperi, cerco di  portare a riva più erba possibile, creando una sorta di zona sgombera  con tanto di corridoio d'accesso.

Stanco ma soddisfatto preparo tutto per la sera: innesco con  una pop up bianca e sacchettino di PVA pieno di boiles. Massima cura nel lancio, che non posso sbagliare di un centimetro, e pasturazione nella zona creata tra gli erbai.Non resta che attendere di verificare  l'efficacia della strategia, quindi mi preparo da mangiare e via subito a letto per riposare dagli sforzi fatti.

La notte incombe nessun movimento o salto che mi faccia sperare di aver fatto le cose per il verso giusto,sono fiducioso e consapevole che quello che ho fatto e stato fatto e curato nei minimi dettagli.oramai sono nel sonno profondo quando circa le 3:00 una partenza fulminea proprio su quella canna mi fa sobbalzare dalla branda,corro ferro e dopo un po’ di fatiche avvolta in un po’ di erba entra a guadino una specchi molto carina non di taglia grossa ma sono talmente contento per la scelta azzeccata che la taglia passa in secondo piano. Solite foto di rito,disinfettazione della ferita  e  rilascio immediato.

Mentte il giorno si avvicina e il caldo inizia a farsi sentire ancora un’altra partenza stesso spot mi regala una regina di taglia superiore all'altra cattura.

Che dire?      sessione interpretata nel migliore dei modi!!!

A volte basta poco, la chiave del successo è l'attenta osservazione del posto di pesca che si affronta non trascurando i particolari e tenento conto di tutte quelle variabili che possono incidere sulla strategia.

The best is yet to come

Salvatore Capone 

Team FBI