TERMINALI E PASTURAZIONE: UN EFFETTO COMBINATO.

 

Amo molto frequentare i grandi laghi naturali. Queste tipologie di ambienti richiedono accorgimenti mirati per poter aumentare le possibilità di catture. L’effetto combinato viene ottenuto quando le scelte adottate portano al risultato finale in cui speravamo. Ma su cosa si basa questo effetto combinato? Principalmente su due fattori: pasturazione e terminale! Una buona pasturazione unita ad un terminale correttamente eseguito e posato nel modo migliore, aumenterà notevolmente le nostre chance di cattura. Le tipologie di acque e di fondali, la presenza di erbai, gli eventuali ostacoli (legnaie, massi, cozzeti, ..), la presenza di gamberi, tartarughe o pesce di disturbo, sono solo alcuni dei fattori che determinano la scelta dell'esca e del terminale abbinato alla giusta pasturazione. Per non lasciare niente al caso e quindi pianificare nei minimi dettagli le mie sessioni di pesca devono coincidere diversi fattori, che per mia esperienza personale, mi hanno portato nella maggior parte delle occasioni ad avere risultati positivi. Ma quali sarebbero questi fattori? Sono solito tenere in considerazione, con molta attenzione, le condizioni meteo e le fasi lunari, facendo coincidere il più possibile le mie sessioni di pesca con eventuali perturbazioni e cambi di luna a mio avviso favorevoli. Un aspetto per me molto importante è la possibilità di poter calare i miei terminali e le mie lenze su fondali che mi permettano nel limite delle possibilità, il controllo visivo del terminale e il suo corretto posizionamento sul fondale, ma non mancherà di certo l’uso di un buon ecoscandaglio. Il fondale di pesca che affronto con maggior frequenza è particolarmente melmoso, ad una profondità media di 3-4 metri. Sono arrivato ad un set up quasi definitivo sulla scelta dei miei terminali per questo tipo di ambiente. La lenza madre è composta da un trecciato non molto alto di diametro, 26-28 mm affondante, collegato ad uno spezzone di nylon che funge da shock leader, di circa una decina di metri del diametro di 0,50 mm.

Questo mi permette, se necessario, di poter calare a distanze importanti, con la giusta rigidità della treccia utile sia nella calata del rig, per limitare eventuali pance, sia nel combattimento con il pesce. Negli ultimi metri lo shock leader adeguato mi permette di resistere il più possibile ad eventuali ostacoli disseminati lungo il fondale visto le sue caratteristiche durevoli verso lo sfregamento. Il trave finale è composto da un leadcore robusto di circa un metro e mezzo al quale collegherò una clip porta piombo a sgancio rapido in caso di fondale compatto o in versione elicottero se dovesse essere di consistenza molle. Come presentazioni sono solito usare il classico snow man 24-20 andando a bilanciare una H72 24 mm con una pop up da 20 mm su blow back rig con amo del 2 e un trecciato rivestito non inferiore alle 35 lbs, posato su fondale compatto. Per le presentazioni pop up mi affido a due soluzioni che sono hinged stiff rig o chod rig montati con pop up da 20 mm. Entrambi con filati rigidi di buon diametro. Molto spesso mi trovo a calare vicino ad erbai dove il fondale presenta uno strato fangoso e questi rig sono perfetti per restare sempre visibili e in posizione corretta in caso di allamata. Gli inneschi non sono inferiori ai 20 mm, questo per cercare di contrastare il più possibile l’azione dei vari disturbatori come gamberi, cavedani o piccoli pesci. Come tutti i carpisti, ambisco a catturare carpe di grossa taglia o, ovviamente, la carpa dei miei sogni! Credo che una giusta pasturazione possa aiutarci parecchio sulla selezione della taglia dei pesci. Personalmente uso un metodo che in tanti anni non mi ha mai deluso, affrontando la pasturazione con un massiccio uso di boilies da 20 mm, sia intere che tagliate a metà. Non escludo il fatto di ricorrere a sbriciolare parte delle boilies in modo da poter coprire un settore di pesca maggiore, dato che la porzione di lago su cui solitamente mi affaccio è decisamente molto ampia. I fondali che mi trovo ad aver di fronte, oltre a zone con fondo sassoso, si alternano a zone di vegetazione acquatica su fondo melmoso e sarà proprio in questa situazione che le boilies tagliate a metà in precedenza si adageranno in modo più delicato sul fondo fangoso, scenderanno più lentamente e resteranno quindi visibili più a lungo in quanto più leggere.

Le boilies sbriciolate saranno il cibo più facilmente reperibile dai piccoli pesci che si sazieranno in modo veloce lasciando così più tranquillo lo spot di pesca. Non trascuro inoltre di selezionare quelle zone di lago dove ci sono forti segnali di passaggio e alimentazione da parte dei pesci, prima di investire tempo in altre zone più incerte. Pasturare ad ampio raggio e in maniera massiccia, mi dà la possibilità di capire in parte l’attività dei pesci presenti sugli spot. Se avrò più attività sulle canne posizionate al centro di una zona pasturata, questo confermerà una forte attività da parte dei pesci nell’alimentarsi con frenesia e competizione. Al contrario se la maggiore attività dei pesci arriverà dalle zone esterne dell’area pasturata, questo starà ad indicare che il pesce ha un comportamento più restio e la frenesia alimentare sarà più tardiva. Riassumendo la pasturazione ad ampio raggio ci offre il vantaggio di capire da che parte arrivano i pesci, con quale intensità si alimentano e, di conseguenza, ci aiutano a capire come gestire la quantità della pasturazione futura. Per le pasturazioni massicce mi affido alla linea da pastura Isoteck, un birdfish mix rullato con uova e contenente farina di pesce pura abbinata ad un dosaggio medio di amminoacidi.

Questo consente di aver un prodotto correttamente bilanciato sotto il profilo nutrizionale ma da un prezzo più contenuto rispetto alla linea Supreme. Come aromatizzazione ho avuto ottimi risultati con la variante XFILE, composto da ben 4 estratti aromatici tra cui carne, pesce e frutta, la stessa combinazione aromatica è presente anche negli inneschi composti da hoockbaits H72 da 24 mm, soluzione davvero utile quando si ha l’esigenza di aver un innesco duraturo. Spero che queste mie esperienze di pesca vi possano essere utili per raggiungere il pesce dei vostri sogni.      

 

                                                                                                                                       Andrea Mocchi